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Bonus verde 2018

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Bonus verde 2018, la nuova detrazione per ristrutturazioni di giardini e terrazzi.

Ora puoi effettuare lavori di ristrutturazione su terrazzi, giardini, balconi sia per proprietà private che per aree condominiali e ti darà diritto ad una detrazione fiscale da richiedere con la dichiarazione dei redditi.

Per ulteriori informazioni contattatemi!

Da piscina a biolago

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CONVERTI LA TUA VECCHIA PISCINA IN BIOLAGO!

La tua piscina non ti soddisfa più? Necessita di lavori di manutenzione straordinara? Vuoi regalarti benessere e fare una scelta consapevole ed ecosostenibile? Converti la tua vecchia piscina in un biolago!

  • Acqua senza prodotti chimici, no cloro
  • No a svuotamento invernale, godibile in tutta la stagione
  • Armonia con il paesaggio

Lucca, 1-3 settembre 2017: Murabilia

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Vera Luciani
e
Officine Marchesi 1815

vi aspettano all'inaugurazione
del loro stand per un drink
Sabato 2 settembre 2017 alle ore 17.00

Convegno: Pensieri sull'Architettura tra gli Anni '60 e '90

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Giovedì 6 luglio a OCRA Montalcino, nel bellissimo complesso di Sant'Agostino in via Boldrini n°4, Edoardo Milesi & Archos e Scuola Permanente dell’Abitare con il patrocinio dell'Ordine degli Architetti di Siena promuovono un convegno che ripercorre in modo critico, attraverso testimonianze dirette, i capitoli principali del dibattito sull’architettura avvenuto tra gli anni ’60 e gli anni ’90.

Al Convegno Vera Luciani parteciperà fra gli altri in qualità di relatrice sul tema "Un tuffo nel paesaggio" dove tratterà di paesaggi e di biolaghi.

Trovate di seguito il programma completo della giornata e le indicazioni per parteciparvi.

Il biolago e la sua manutenzione stagionale

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Quando si arriva a maggio è sempre bene controllare le piante del biolago ripulendole con una forbice dalle eventuali foglie morte, e rimuovere dal fondo del laghetto foglie e i detriti che si possono essere depositati.

Le ninfee che nel tempo si possono essere moltiplicate nel laghetto di fitodepurazione, vanno invece sfoltite un po’ per evitare che soffochino le piante vicine, e per ridare armonia al vostro biolago.

La particolarità delle ninfee, a parte la loro bellezza naturale, è che esse sono essenziali per ombreggiare: limitando le radiazioni solari, l’acqua del biolago si mantiene più fresca e si riduce così la formazione di alghe.

Ma è anche il momento giusto per ridare una nuova veste ad un laghetto trascurato mettendo a dimora nuove piante acquatiche.

Una pianta ossigenante che non deve mai mancare in un laghetto di fitodepurazione è l’Elodea canadensis detta anche “erbaccia acquatica” perché vivendo completamente sommersa viene spesso scambiata per un'alga. Questa pianta, un tempo usata anche dagli indiani d’America come droga, è essenziale nell'ecosistema dei laghi e costituisce l'habitat naturale di numerosi invertebrati che contribuiscono alla fitodepurazione dell’acqua.

Altre piante quali quelle palustri o da riva ecc. vanno invece lasciate indisturbate nel loro ciclo di vita naturale senza intervenire.

Qualche alga nell’acqua della biopiscina è anche normale che vi cresca e può essere lasciata senza che questo danneggi la salute o l’equilibrio dell’ecosistema. Ma se proprio volete eliminarla allora si può intervenire con prodotti naturali, comunemente in commercio, e l’acqua tornerà limpida in pochi minuti.

Ricordate sempre di mantenere il giusto livello dell’acqua nel vostro biolago o biopiscina, e se necessario riportatela a livello direttamente con l’acqua proveniente dell’acquedotto.

Se avete una fonte o un pozzo nel vostro terreno potete usare anche l’acqua proveniente da questi, ma sempre dopo le opportune analisi per accertarsi che queste acque abbiano tutti requisiti necessari per la salute e il benessere umano.

Per quanto sia divertente e piacevole fare il bagno con i propri amici a quattro zampe, si consiglia sempre di non farli entrare nell’area di balneazione del biolago soprattutto perché c’è il rischio che possa danneggiarne il sistema o la struttura.

Ma soprattutto, ricordate, niente creme solari! Queste sì che inquinano il biolago!

La stagione per il vostro biolago è appena ricominciata, la natura si è svegliata, e allora non c’è niente di meglio che godersela e rilassarsi ascoltando il suono dell’acqua che scende dalla cascata del vostro biolago.

Lucca, 31 marzo - 2 Aprile 2017: Verdemura

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Vera Luciani
e
Officine Marchesi 1815

vi aspettano all'inaugurazione
del loro stand per un drink
Sabato 1 aprile 2017 alle ore 17.00

scultore: Lorella Salvagni

musica: Barbara Rinciotti

allestimento a cura di Susanna Cecchi

Lucca, 31 marzo - 2 Aprile 2017 - Verdemura

Biolago: un'alternativa ecosostenibile ed ecocompatibile alla piscina tradizionale

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Salò 11 settembre 2016 - Conferenza di Vera Luciani

Nella splendida cornice del lago di Garda e nel contesto della manifestazione “I giardini del Benaco”, settima rassegna internazionale di paesaggio e di giardino, l’esperta di giardini e paesaggista Vera Luciani ha tenuto un interessante workshop sui biolaghi, ecostrutture alternative alle piscine tradizionali che costruisce con passione da oltre vent’anni.

Dopo aver puntualizzato la differenza tra biopiscine e biolaghi, per cui le prime sono la versione dotata di maggiori confort per la balneazione rispetto ai secondi, la paesaggista ha descritto con puntuali slides le caratteristiche di queste strutture.

Ogni biolago comprende due zone separate, una per la crescita di piante palustri per la depurazione, la rigenerazione e il filtraggio delle acque e una strettamente balneabile. Le due zone sono spesso collegate da una cascata rigenerativa, che dà letteralmente ossigeno a queste acque e funge da filtro per la balneazione. Le acque di deflusso possono esser poi convogliate verso vicini orti o zone verdi per l’irrigazione.

Il sistema biolago si auto rigenera è eco compatibile ed ecosostenibile, e non necessita dell’uso di alcuna sostanza chimica a cui anzi fa da alternativa non inquinante.

Il progetto tipo di un biolago prevede tre fasi: la valutazione del contesto ambientale, lo studio strutturale e geologico e l’armonizzazione delle esigenze tecniche con il miglior risultato estetico.

La paesaggista ha poi passato in rassegna alcuni dei suoi progetti migliori; tra di essi la trasformazione di una vasca d’irrigazione in biolago (Scansano - GR).

Dopo l’asportazione di erbe e piante, si è proceduto alla picchiettatura e allo scavo della struttura, quindi alla modellatura e lisciatura a mano del fondo e dei bordi. Si è poi posto in opera un fondo con un primo strato in polipropilene e un secondo in EPDM impermeabilizzante e termo resistente. In alcuni casi occorre un terzo strato di polipropilene si sono poi realizzati dei camminamenti per la parte balneabile con pietre scalpellate a mano. La parte in alzato è stata realizzata con la posa di pietre secondo la tecnica del muro a secco.

In seguito si è passati alla piantumazione di piante acquatiche; la pianta più drenante per le acque è la Elodea Canadensis che è stata posta a tappezzare tutta la sponda della struttura. Tale pianta si nutre delle impurità dell’acqua. Assieme ad essa si sono poste l’Hibiscus e la Lobelia cardinalis che rimuovono i batteri.

Al bordo del biolago si può sistemare una doccia ecologica, la cui acqua è convogliata in una cisterna e/o per l’irriigazione di prati ed orti.

Un altro intervento ha previsto un biolago con acqua quasi a sfioro realizzato con un sistema di paratie per cui l’acqua circola in tubi attorno alla struttura e infine rientra nel biolago.

Attorno ad alcuni biolaghi sono stati realizzanti interventi di ingegneria naturalistica come la costruzione di staccionate e piante o in un caso una piattaforma di legno a mò di scena per un piccolo anfiteatro posto davanti al biolago.

Il biolago si mantiene intatto in tutte le stagioni, in inverno infatti le piante acquatiche non muoiono ma vanno in riposo vegetativo.

I rischi di queste strutture e relativi rimedi sono la formazione di alghe neutralizzabili con trattamenti naturali, la morte di alcune piante che possono esser poi sostituite, piccoli animali nelle acque che possono essere rimosssi e danneggiamenti del rivestimento di fondo che possono essere riparati.

I biolaghi, nelle conclusioni della paesaggista, Vera Luciani, sono dunque strutture di alta compatibilità ambientale permettendo la vita di varie specie di fauna e flora e allo stesso tempo fornendo una balneabilità di qualità sia per il design che per la purezza delle acque.

Giulia Squadrini, Settembre 2016

Da stagno a biolago

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“Sono sempre in viaggio e ho uno stagno da sistemare, ha pure un trampolino pericolante!”

Bene, mi sono trovata lì davanti al mio cliente, sempre di corsa tra il Piemonte e Scansano, che mi disse: “Il mio stagno è troppo grande lo vorrei più piccolo. E più bello!”

In effetti era circa di 700 mq., ragionando finalmente senza più corse e viaggi, raggiungemmo un accordo per realizzare un biolago di 300 mq. Il Comune ha approvato immediatamente il tutto soprattutto perché non c’erano interventi di cemento, ma solo un adeguamento del bacino esistente.

Doveva diventare un biolago dove cultura, teatro e musica entrassero in acqua. Si completassero uno nell’altro. Abbiamo cominciato a svuotarlo dall’acqua, ripulirlo da piante morte e varie putrefazioni, eliminato il trampolino pericolante e marcio.

I camion cominciavano ad arrivare con la terra per restringere lo stagno esistente. Venti giorni dopo finalmente la forma c’era. Era armonioso, più piccolo, pulito e rifinito. Saldato il telo di colore “verde” in tre giorni. Nel frattempo venivano vagliate tutte le pietre che l’escavatore aveva messo da parte, le abbiamo selezionate una ad una, tutte ci sembravano belle ed interessanti, ognuna con una sua storia da raccontare, con una vita da raccontare. Ho progettato due entrate per comodità: una scala che arrivava fino al fondo del biolago; l’altra, in cui ci si può tuffare, non arriva al fondo, è per esperti nuotatori. La profondità varia da 1.20 a 1.50 m. Abbiamo costruito un piccolo trampolino, quella pietra sembrava fatta apposta, i bambini erano sempre lì a giocare, una gioia immensa vederli tuffarsi. Un altro sasso trovato in mezzo a centinaia ci sembrò ottimo per l’inizio della cascata, sembrava una piccola caverna. Ad ogni sasso trovato ci saliva l’adrenalina, tutti erano bellissimi e ci servivano tutti! Ormai il perimetro era finito, era sempre più bello. Ora c’era da pensare alle sponde: optammo per una ghiaia di fiume, dalle infinite sfumature che con l’acqua si esaltano, dunque le pietre tonde più grandi fermavano quelle più piccole e così via un gioco d’incastri, e non si muovevano. Le piante acquatiche rifiniscono tutto il biolago. Messa l’acqua, dopo due mesi di lavorazione, il biolago era pronto.

10, 11 settembre 2016: “I Giardini del Benaco” a Salò (BS)

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Vera Luciani interviene alla VII “Rassegna Internazionale del paesaggio e del giardino - I Giardini del Benaco”
“Il biolago: una alternativa ecosostenibile ed ecocompatibile alla piscina tradizionale”

Vera Luciani, rinomata progettista di biolaghi, a pochi mesi dal suo rientro dagli Stati Uniti per un convegno alla Cornell University, interverrà alla Mostra Botanica di Salò con un contributo dedicato ai processi costruttivi per la realizzazione del sistema biolago. La partecipazione prevede uno stand espositivo nel contesto della Mostra Botanica sul Lungolago di Salò il 10 e 11 settembre e un convegno Domenica 11 settembre alle ore 15.30 presso la sala consigliare del Municipio di Salò.

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Piscine in cemento: a volte cedono

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Piscine in cemento: a volte cedono. E’ successo ad uno dei miei clienti.

Dopo qualche tempo dall’esecuzione la piscina era franata da un lato. Il progettista non aveva previsto il drenaggio e questo aveva comportato sollecitazioni alle pareti in cemento provocandone il cedimento sia del manufatto che strappi al telo impermeabile. Quando sono stata chiamata per una perizia ho constatato che la piscina era stata addirittura costruita sopra una falda acquifera e di fatto si riempiva continuamente d’acqua il telo al di sotto del fondo.

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